
Marco Contarni
In qualità di Procuratore, fu responsabile, tra le altre cose, dei progetti edilizi della Repubblica e dell’amministrazione dei beni della Basilica di San Marco. Rinomato mecenate della musica, accumulò una vasta collezione di manoscritti musicali nella sua villa di Piazzola. Questa collezione, composta da 906 manoscritti e 4.000 libri, fu donata alla Biblioteca Marciana di Venezia nel 1843 da Girolamo Contarini. Si tratta di un’importante fonte di musica del XVII secolo, in particolare di partiture d’opera di compositori come Claudio Monteverdi (ad esempio, L’Incoronazione di Poppea) e Francesco Cavalli. Contarini contribuì anche con strumenti musicali alla Collezione Contarini-Correr presso il Museo Correr di Venezia (acquisita da Pietro Correr nel 1872). Altre parti della collezione di strumenti musicali sono oggi conservate nei musei dei Conservatori di Parigi e Bruxelles e nel Museo Civico di Venezia.
Le ville di famiglia
Tra le più importanti troviamo Villa Contarini – Camerini è una delle più grandi ville venete. Di aspetto barocco, è situata a sfondo della piazza principale di Piazzola sul Brenta (Padova), porticata e semicircolare.
Nel 1546 Paolo e Francesco Contarini fecero costruire il corpo centrale della villa. Il nucleo centrale, che si deve probabilmente all’architetto Andrea Palladio, fu successivamente inglobato nell’ampliamento della fine del Seicento voluto da Marco Contarini, dando al complesso l’attuale aspetto barocco.
Dopo un lungo periodo di degrado, l’acquisto nel 1852 da parte della ricca famiglia imprenditoriale dei Camerini di Castel Bolognese portò alla sistemazione attuale, con ampi interventi di restauro e veri e propri rifacimenti. Alla fine dell’Ottocento venne anche creato il vasto parco all’inglese che la caratterizza a settentrione, oltre 40 ettari con peschiere, laghetti e viali alberati.

I contributi di Paolo Camerini alla riviera del Brenta:
Paolo Camerini nipote del leggendario Silvestro Camerini (uomo di umili origini) dopo la tesi di giurisprudenza prese in mano i possidementi della famiglia generando un polo industriale sulla riviera e facendovi costruire anche una linea Ferroviaria, favori lo svilluppo di piccoli possedimenti sugli oltre 100000 ettari che aveva la famiglia Camerini, vi fu la restaurazione di Villa Contarini e la costruzione di una cappella in onore del tanto amato Zio Silvestro.

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